Fun! (Dissertazione semiseria su AI, Start-up e la nostra Società)

 

[Georg Scholz]

Ho letto le biografie di imprenditori di successo, ascolto ogni mattina i podcast sulle start-up, ho frequentato un Master sull’Innovation Technology e dunque sono pronto. Ho deciso di fondare una start-up!
Una volta che uno ha l’idea, comincia a strutturarla e procede alla preparazione del pitch, si avventura nella ricerca dei finanziatori, etc etc.
Tutto bello, ma io non ho un’idea! O - meglio - ne ho molte e tutte bellissime, perché ecosostenibili, socialmente utili, compliant, bla bla bla. 
Peccato che - se mai trovassi chi mi finanzia - morirei di fame in pochi mesi!

Mi consulto con Chat GPT; di seguito la risposta:

 Creare una startup di successo parte spesso da un’idea semplice che risolve un problema reale o soddisfa un bisogno specifico. Ecco alcune idee innovative che potrebbero avere un buon potenziale di mercato.


1. App di Sostenibilità Persona

Un’app che monitora l’impatto ambientale personale dell’utente, tracciando la sua impronta ecologica giornaliera. Potrebbe includere consigli su come migliorare, opzioni per compensare le emissioni di CO₂, suggerimenti di abitudini sostenibili e partnership con aziende eco-friendly.


2. Piattaforma di Benessere Mentale Locale

Una piattaforma che collega utenti a psicologi, life coach, e terapisti locali in base alle loro esigenze e preferenze personali. Potrebbe offrire sessioni online e in presenza, con recensioni, raccomandazioni, e piani di terapia personalizzati.


3. Noleggio di Vestiti di Alta Moda Eco-sostenibili

Un servizio che offre il noleggio di capi di alta moda sostenibili e di alta qualità, così da permettere ai clienti di avere accesso a capi prestigiosi senza doverli acquistare. Potrebbe includere sia noleggio a breve termine per eventi che abbonamenti mensili.


4. App di Supporto per Chi Vive da Solo

Un’app rivolta a chi vive da solo per migliorare la qualità della vita e rispondere a bisogni specifici. Può includere funzionalità per gestire la spesa in modo efficiente, trovare eventi locali, partecipare a gruppi di supporto, o servizi di sicurezza personalizzati.


5. Piattaforma per la Scoperta di Tour e Attività di Turismo Alternativo

Una piattaforma che connette i viaggiatori con guide locali per vivere esperienze di turismo sostenibile e “off the beaten path”. Si concentrerebbe su esperienze uniche e a basso impatto ambientale.


6. Servizio di Delivery per Negozi di Quartiere

Una piattaforma di delivery pensata per promuovere i negozi di quartiere. Potrebbe includere funzionalità per combinare ordini da più negozi, agevolazioni per consegne ecologiche (e-bike o scooter elettrici) e servizi su misura per piccole attività.


7. Piattaforma di Educazione Personalizzata per Bambini con Bisogni Speciali

Una piattaforma che offre piani educativi personalizzati per bambini con bisogni speciali, con risorse e contenuti sviluppati in collaborazione con esperti di pedagogia e psicologia infantile.


8. App di Home Fitness con Realtà Aumentata (AR)

Un’app per allenamenti a casa che utilizza la realtà aumentata per offrire un’esperienza immersiva. Può guidare l’utente nell’esecuzione corretta degli esercizi e suggerire correzioni in tempo reale.


9. Market Place di Cibo Fresco Diretto dal Produttore

Un’app che collega i consumatori direttamente con agricoltori e produttori locali, per l’acquisto di frutta, verdura e altri prodotti freschi. Permette di ordinare e ricevere la spesa a domicilio direttamente dal produttore.


10. Piattaforma di Apprendimento per Freelance e Creativi

Una piattaforma di formazione continua per freelance e creativi, con corsi, workshop, e mentoring. Offrirebbe percorsi personalizzati per migliorare le competenze tecniche e di gestione del lavoro autonomo.


Queste idee sono pensate per rispondere a trend attuali come la sostenibilità, il benessere mentale, la digitalizzazione dei servizi, e l’empowerment delle comunità locali.’


Ebbene, molte di queste sono le stesse idee che avevo in mente, ma francamente io non investirei in qualcuna di queste neanche la banconota da 50 euro stropicciata e quasi fuori corso che ho nel portafogli e lo stesso credo ognuno di voi.

A noi non interessa sapere che prendere l’auto alle 6:30 di mattina per andare a bere il caffè al bar in centro è poco ecologico, lo sappiamo perfettamente, ma è un problema degli altri, non nostro. Non ci interessa a tal punto che prendiamo l’auto per viaggiare da Arezzo a Mirandola (500 chilometri in totale) una domenica mattina per mangiare un piatto di pasta asciutta in piazza e tornare subito indietro (è un caso reale!).


Gli anziani o le persone sole non vogliono essere coinvolte o supportate nelle loro case, perché hanno paura di essere escluse dal mondo che avanza e per questo si sforzano di partecipare alle attività dei più giovani e nei loro luoghi.


Il turismo alternativo non esiste: esistono i percorsi suggeriti come alternativi che - pubblicizzati su social e riviste - diventano battuti come le vie del centro il sabato pomeriggio.


La verità è che non c’è una ricetta per il successo, ma piuttosto serve una combinazione di intuito, talento, preparazione, coraggio, cattiveria e fortuna non comune.


Torneremo sull’argomento;  per adesso chiudo con un pensiero a Matilde Lorenzi, una talentuosa ragazza di 19 anni che ci ha lasciato alcune ore orsono e a un’intervista a Marco Pastore, Racing Director del Gruppo Dainese, che, da adesso in poi e anche a seguito di questo tragico incidente, sarà un ‘game changer’ nello sci agonistico. 

Attenzione però: questa dell’ obbligatorietà dell’airbag nelle gare del campionato mondiale presuppone che Dainese fosse già lì, con un prodotto pronto e una tecnologia affidabile e che - oltre all’idea - ne abbia sostenuto lo sviluppo per una dozzina d’anni, cioè ha speso soldi e tempo per ottimizzare un prodotto che avrebbe potuto anche non essere mai recepito dal mercato! 


Airbag Dainese








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